L’Agenzia delle Entrate ha emanato gli attesi chiarimenti in merito al nuovo obbligo di collegamento tra POS e RT

Come noto (si veda Informativa Unistudio n. 24/2025 – clicca qui), a partire dall’1/01/2026 i registratori di cassa telematici (RT), deputati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, devono essere integrati con i processi di pagamento elettronico.

La finalità è quella di rilevare eventuali incongruenze tra gli incassi rilevati e gli scontrini telematici emessi.

A tal fine i Pos fisici o digitali, mediante i quali vengono accettati i pagamenti elettronici, devono essere collegati al registratore di cassa telematico (d’ora in poi anche RT) e quest’ultimo deve provvedere a registrare e memorizzare, in modo puntuale, e trasmettere, in forma aggregata, non solo i dati dei corrispettivi giornalieri ma anche i dati dei pagamenti elettronici giornalieri. L’Agenzia delle Entrate aveva già avuto modo di stabilire che il collegamento tra i POS e gli RT non sarebbe stato obbligatoriamente di tipo “fisico” bensì di tipo “logico”, ossia tramite un “servizio web” in grado di consentire di associare la matricola dei registratori di cassa all’identificativo unico dello strumento di pagamento evitando altresì un qualsiasi aggiornamento degli RT.

L’apposito “servizio web” è stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 5/03/2026.

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