Si esaminano le nuove limitazioni introdotte dal Decreto Legge n. 39/2024 all’utilizzo dei crediti di imposta 4.0 e R&S

Di seguito vengono analizzate alcune disposizioni restrittive, incluse nel Decreto Legge n. 39 del 29/03/2024 ed entrate in vigore il 30/03/2024, le quali introducono, con effetto immediato, nuovi adempimenti prima di poter utilizzare i crediti di imposta maturati a seguito degli investimenti 4.0 (beni materiali e immateriali 4.0) e in attivita’ di R&S (ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design e ideazione estetica, incluse le attivita’ di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica) differenziati a seconda del periodo di “maturazione” di tali crediti.

 

Investimenti 4.0 (non per gli investimenti in R&S) relativi al 2023

Per gli investimenti 4.0 (ma non invece per le spese di R&S) relativi all’anno 2023, i cui crediti di imposta non sono ancora stati fruiti, la compensazione è subordinata alla presentazione di un rendicontazione telematica (ex post) delle spese sostenute e dei crediti maturati, utilizzando il modello introdotto dal DM 6/10/2021 con le modifiche che dovranno essere approvate dal Mimit (Ministero del Made in Italy).

In attesa della pubblicazione del nuovo modello la compensazione dei crediti è da ritenersi sospesa.

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